Cos'è il Fetish e come funziona ?

Cos’è il Fetish e come funziona ?

Il 18 gennaio si celebra il Fetish Day, ma non tutti sanno esattamente di che cosa si tratta. Questa breve guida vuole, dunque, condurre il lettore alla scoperta del feticismo indagandone significato, cause, sintomi e trattamento; si cercherà, infine, di capire quando quest’atteggiamento rischia di diventare patologico.

Che cos’è il fetish?

La parola fetish, di derivazione anglosassone, significa letteralmente feticismo e viene utilizzata quando si parla di parafilia (migrazione dell’eccitazione sessuale da una persona a un oggetto). Si tratta, dunque, di una forma di perversione sessuale con spostamento dell’attrazione (e conseguente appagamento) su oggetti e/o parti del corpo del proprio partner. Il cosiddetto feticcio sostituisce la tradizionale attività sessuale con il partner o diventa parte integrante della stessa. Presentiamo un breve elenco degli oggetti e/o parti del corpo che vanno per la maggiore.

Regioni anatomiche: glutei, piedi, mani, gambe e ascelle.
Fluidi o escreti biologici: sudore, saliva, urina, feci.
Materiali e stoffe: capi d’abbigliamento in cuoio, pizzo e lattice.

Esistono quindi, alla luce di quanto detto, diverse forme di feticismo.

Abasiofilia: perversione sessuale nei confronti di individui con marcate difficoltà motorie.
Acrotomofilia: desiderio sessuale incontrollato verso persone che hanno subito l’amputazione di un arto.
Agalmatofilia: perversione sessuale per statue e manichini.
Andromimetofilia: perversione sessuale nei confronti dei transessuali.
Clismafilia: perversione marcata per l’uso di clisteri.
Ematolagnia: perversione sessuale verso il sangue.
Coprofilia: perversione sessuale legata all’ingestione di feci.

TI PIACEREBBE AUMENTARE LE DIMENSIONI DEL TUO PENE, EREZIONE E AVERE ORGASMI PIU’ POTENTI??? PROVA BIO TAURO!

dove acquistare bio tauro

Una delle forme più diffuse di feticismo coinvolge i piedi; annusarli, toccarli, baciarli o leccarli sono atti in grado di suscitare un vero e proprio orgasmo nell’uomo e questo accade senza che via un vero e proprio rapporto sessuale. Il footfetish comprende quindi:

tickling: solleticare i piedi del partner;
footjob: masturbazione mediante uso dei piedi;
sniffing e/o licking: annusare, toccare e leccare piedi (se questi sono sporchi si avverte un esenso maggiore d’eccitazione).

Quando il fetish diventa patologico?

fetish patologicoIl fetish (o feticismo) non è sempre sintomo di una patologia; un blando comportamento feticista viene, difatti, considerato normale all’interno della coppia perché non è errato assecondare le fantasie erotiche del proprio partner in modo assolutamente sano.
Questa condizione in taluni casi può, però, diventare malsana e ciò accade quando il feticcio si sostituisce completamente al coito o si trasforma in esclusivo oggetto del desiderio sessuale.

Quali sono le cause e i fattori di rischio del fetish?

Diversi studi condotti nel tempo hanno cercato di indagare le cause all’origine del fetish e le possibili teorie in materia sono diverse.
Alcuni specialisti parlano di anomalie nell’ambito della masturbazione adolescenziale, mentre altri fanno riferimento a veri e propri rapporti sessuali precoci. Molti studiosi considerano, invece, il feticismo come una forma di fissazione infantile nei confronti di un oggetto transazionale che simboleggia l’intimità e la protezione che si creano nel rapporto tra madre e figlio. Il fanciullo cresce, si rapporta con le donne e nel corso della relazione riaffiora qualcosa del suo trascorso infantile.
Vi sono, inoltre, alcune teorie più marginali fondate su totale assenza di rapporti sessuali con conseguente necessità di compensazione, marcata inadeguatezza nei confronti dell’altro sesso e forme di pregresso abuso.

I fattori che sembrano, quindi, concorrere allo sviluppo di una condotta feticista possono essere così riassunti.

• Insorgenza di stati d’ansia o traumi emotivi possono alterare il normale sviluppo psicosessuale.
Sostituzione del modello di eccitazione a seguito di esperienze sessuali altamente pregnanti.

TI PIACEREBBE AVERE UN PENE PIU’ LUNGO E PIU’ GROSSO? Leggi la recensione su Bio Tauro !

Quali sono i sintomi del comportamento feticista?

Il comportamento feticista può insorgere già in età adolescenziale con tendenza a cronicizzarsi nel corso del tempo.
Dal punto di vista pratico si possono distinguere tre diversi tipi di comportamento.

Attivo: il feticcio viene usato attivamente.
Passivo: il fetticcio viene usato sul feticista per mano dell’altra persona.
Contemplativo: il piacere provato deriva dalla pura osservazione dei feticci collezionati.

Questi comportamenti possono emergere in modo graduale.

Livello1: il soggetto mostra una particolare inclinazione sessuale per certi tipi di partner, attività o stimoli.
Livello 2: si tratta di feticismo di bassa intensità.
Livello 3: feticismo di media intensità con stimolazioni precise al fine di indurre l’eccitazione e consentire la prestazione sessuale.
Livello 4: feticismo di alta intensità dove gli stimoli sostituiscono il partner.

I soggetti affetti da feticismo si affezionano raramente al proprio partner, accusano disturbi di personalità e tutto ciò si può ripercuotere sulla vita privata, personale e professionale degli stessi.

Il feticismo, come precedentemente accennato, non sfocia sempre in una patologia, ma può diventare tale quando l’individuo non riesce a raggiungere in modo spontaneo l’erezione e/o l’orgasmo per almeno 6 mesi.

LEGGI ANCHE: Cos’è e come funziona il BONDAGE 

Come si tratta il feticismo?

Il soggetto affetto da feticismo deve, solitamente, intraprendere un percorso psicologico a lungo termine (può partecipare a sedute individuali o di gruppo). Questo trattamento si propone di:

ridurre progressivamente la dipendenza dai feticci;
migliorare le relazioni intime sviluppate.

La terapia, volta a individuare la causa scatenante della perversione, può inoltre comprendere:

psicoanalisi tradizionale;
ipnosi;
terapia comportamentale;
trattamento farmacologico;
terapia farmacologica unitamente a terapia cognito-comportamentale.

Il feticismo, come abbiamo visto, è un atteggiamento sempre più assunto (specie tra individui di sesso maschile). Le cause che concorrono al suo sviluppo sono svariate e possono avere radici molto radicate. È bene premettere, però, che il feticismo non è sempre sinonimo di patologia (si è in presenza di un’affezione se i sintomi persistono per più di 6 mesi), ma in tal caso deve essere trattato in modo adeguato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *