Cos'è lo Squirting e Come Funziona

Cos’è lo Squirting e Come Funziona

Che cos’è l’apparato genitale femminile?

apparato genitale femminileLa porzione terminale dell’apparato genitale femminile è costituita dalla vagina, un canale membranoso a componente muscolare, che unisce la vulva con l’utero.
Grazie alla sua lunghezza di circa dieci centimetri e al posizionamento leggermente obliquo, rivolto dall’alto in basso e anteriormente, la vagina rappresenta la sede ideale per accogliere il membro maschile in erezione.

Il vocabolo “vagina” deriva da un termine latino che significa “guaina”, con evidente riferimento alla sua funzione durante la penetrazione.
Il canale vaginale è particolarmente distendibile e aumenta di lunghezza durante i rapporti sessuali, consentendo al pene di penetrarvi interamente.

Il suo collegamento con l’esterno si realizza attraverso la vulva, che ospita anche l’apertura inferiore, localizzata in zona perineale.

Che cos’è l’eiaculazione femminile?

L’eiaculazione femminile, denominata anche squirting, derivante dal verbo inglese “to squirt” che significa “zampillare”, consiste nell’emissione di una cascata di liquido da parte dell’apparato genitale femminile.

Soltanto una donna su due riferisce di essere in grado di squirtare, in quanto, secondo le più recenti linee guida, questa azione è strettamente collegata con la struttura anatomica dei genitali femminili che non sempre sono adeguati.

A livello vaginale si trovano le ghiandole di Skene e quelle di Bartolini, formazioni istologiche la cui funzione è quella di secernere l’eiaculato femminile. Dato che non in tutte le donne queste parti anatomiche sono perfettamente funzionanti, la produzione di liquido non è sempre possibile.

Le donne più fortunate descrivono lo squirting come un’esperienza fantastica, quasi al limite dell’estasi, dove l’intensità sensoriale arriva a livelli inimmaginabili.
L’uomo che durante un rapporto sessuale viene a contatto con un’eiaculazione femminile così violenta, è in grado di raggiungere un intensissimo godimento.

Anche se molti confondono lo squirting con l’orgasmo, in realtà le due azioni sono ben distinte, in quanto il secondo rappresenta la fase preparatoria per il primo.

Durante i preliminari, l’eccitamento della donna aumenta in maniera esponenziale fino ad arrivare al punto più alto, chiamato orgasmo.
Soltanto in questo momento si realizza l’emissione dell’eiaculato femminile che in alcuni casi è particolarmente abbondante.

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Come funziona lo squirting?

squirtingIl liquido femminile emesso dopo l’orgasmo ha una composizione prevalentemente acquosa, con tracce di glucidi, di PSA (antigene prostatico specifico) e di PAP (fosfatasi acida prostatica).

Si tratta di una sostanza biancastra inodore, leggermente lattiginosa, di consistenza prevalentemente liquida.
Per venire emesso, l’eiaculato femminile richiede una contrazione della muscolatura perineale, che ha lo scopo di facilitare la sua fuoriuscita.

Molte donne fraintendono tale azione, confondendola con la minzione; in realtà durante questa fase eccitatoria, dall’apparato genitale femminile non esce neppure una goccia di urina.
Infatti le donne che squirtano hanno un’elevatissima capacità di produrre il liquido eiaculatorio per emetterlo nell’istante della massima eccitazione.

Secondo le più recenti linee guida, sembra che tale meccanismo dipenda da un riflesso incondizionato che si realizza in seguito alla stimolazione della parte prossimale della vagina, dove è localizzato il punto G.

Lo squirting infatti è strettamente collegato alla presenza del punto G, che è una zona anatomica di piccole dimensioni, ricchissima di terminazioni sensitive, la cui stimolazione è in grado di innescare percezioni sensoriali di elevatissima intensità.

Da tempo è risaputo che esistono due tipi di orgasmo femminile: quello clitorideo, prodotto dalla stimolazione del clitoride, e quello vaginale, che dipende dall’eccitamento del punto G.
Lo squirting sembra appunto maggiormente collegato all’orgasmo vaginale, e quindi alla stimolazione del punto G.

Trattandosi di un meccanismo neurovegetativo estremamente perfezionato, lo squirting si verifica in particolari condizioni, sia fisiche che psichiche, infatti è necessario che la conformazione anatomica dell’apparato genitale femminile lo consenta, ma è anche indispensabile che la sfera psicoemotiva della donna sia predisposta all’atto sessuale senza venire condizionata da fattori stressogeni o ancora peggio dall’ansia di prestazione.

In alcuni casi lo squirting può essere provocato da pratiche masturbatorie, allo scopo di raggiungere una perfetta conoscenza del proprio corpo e soprattutto della localizzazione del punto G, che è il principale artefice del godimento.

Mettendosi in posizione supina e cercando di raggiungere il massimo rilassamento, la donna può inserire due dita all’interno del canale vaginale, fino a raggiungere l’area in grado di provocare l’orgasmo.
Nella maggioranza dei casi, se il punto G viene stimolato correttamente, dopo poco si verifica un abbondante squirting.

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Quali sono i presupposti per raggiungere lo squirting

L’eccitazione femminile è sempre stata guardata con sospetto, in quanto durante il rapporto sessuale la donna di solito svolge un ruolo meno attivo di quello dell’uomo.

Inoltre il fatto che nella popolazione femminile soltanto una piccola percentuale sia in grado di raggiungere un evidente orgasmo, è motivo di imbarazzo e preoccupazione, collegato ad un senso di inadeguatezza della donna verso il proprio partner.

Tali sensazioni hanno origine dal timore di non soddisfare pienamente il desiderio sessuale maschile.

Secondo alcune ricerche psicoanalitiche, le donne che non riescono a raggiungere l’orgasmo e a squirtare, non avrebbero elaborato correttamente il Complesso di Edipo, rimanendo quindi condizionate dal loro ruolo di figlie e non raggiungendo quello di amanti.

È risaputo che per molti disturbi della sfera psicoemotiva riguardanti la vita sessuale (tra cui lo squirting) risulta molto efficace una terapia dialogica di tipo comportamentale, che supporta la donna a riappropriarsi della propria femminilità e del diritto ad essere soddisfatta durante i rapporti sessuali.

In particolare lo squirting, che è una manifestazione decisamente esplosiva dell’orgasmo femminile, deve essere vissuto in maniera equilibrata e consapevole, poiché si tratta di un comportamento del tutto normale e fisiologico.

Nei rapporti di coppia è necessario che l’appagamento sessuale riguardi entrambi i partner, e non sia condizionato da pregiudizi di alcun tipo.

La donna che riesce a fare squirting in maniera spontanea e naturale, conosce la strada per raggiungere una perfetta intesa di coppia.

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